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Abu Dhabi (U.A.E.), Public Beach Development & Terminal Facility

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(international competition)
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client/committente: Foresight

period/periodo: 2007

project/progetto: MTA Associati



Il Concorso a inviti bandito da Capital Investment si proponeva di raggiungere, attraverso lo sviluppo di un Masterplan unitario, due obiettivi principali:


- il disegno di un tratto di costa dell’estensione di circa 560 mq. che comprende una spiaggia e lo specchio d’acqua ad essa antistante da destinare all’utilizzo pubblico e da utilizzare per attività ricreative-sportive-commerciali di vario genere per una cubatura di circa 12.000 mq;

- l’organizzazione di un sistema di servizi destinato al collegamento tra Maya Island, nuova meta del resort turistico internazionale, e la terraferma. – un Terminal di partenza per i ferries, di circa 9.000 mq, una darsena per lo stazionamento di circa 50 imbarcazioni private, aree di sosta e di manovra per i mezzi pubblici e privati con cui i passeggeri raggiungeranno l’imbarco e un grande parcheggio automatizzato per la sosta di circa 3.000 veicoli destinato in futuro ad aumentare la sua capienza.


A questi obiettivi principali si aggiungeva la collocazione di un’area per uffici di supporto all’intervento dell’ampiezza di circa 24.000 mq.

Il sito, su cui spira una brezza costante è piuttosto uniforme, profondo più di duecento metri, orientato a sud-ovest e disteso lungo la linea di costa.

Il progetto propone la penetrazione al suo interno di un ampio bacino d’acqua salata con l’obiettivo di creare un secondo affaccio di pregio, oltre la linea di costa e una zona microclimaticamente più controllata su cui affacciare una parte delle attività pubbliche.


Il contesto da cui gli edifici e i loro spazi esterni traggono ispirazione è quello del vicino deserto:

- La sabbia con le sue tessiture, i colori che assume e le concrezioni che cui dà luogo

- Le dune e i rilievi che esprimono l’effetto diretto del vento sulle variazioni del paesaggio sabbioso.

- La palma isolata, che sopravvive in un clima arido offrendo frutti meravigliosi e si erge nel terreno sabbioso senza modificarlo.

- Il palmeto, archetipo di ogni luogo sacro ove le forze creatrici agivano contro la morte apparente del deserto.

- L’oasi, che non determina microstrutture ambientali ma rappresenta un invito all’insediamento.

- Il villaggio come aggregazione di elementi semplici fatti di legno e foglie di palma intrecciati,

- Gli spazi aperti coperti da semplici tettoie di fronde in cui l’aria circola per effetto di alti camini con inserti tessili.


A questi elementi, da cui il progetto mutua immagini, colori, modi di aggregazione, criteri di sviluppo, si aggiunge la delicatezza delle nuove forme che si spirano ai segni calligrafici della scrittura araba, alle scaglie lucenti di fauna e flora marina, alla ricchezza geometrica delle decorazioni arabe tradizionali.

Il clima costituisce il fattore di maggiore criticità nella ricerca di un modello di sviluppo che ottimizzi l’impiego di risorse rinnovabili per il mantenimento del confort all’interno degli ambienti limitandone i consumi. L’architettura fornisce una parte delle risposte al problema, proponendo configurazioni che:

- riducono le superfici esposte a surriscaldamento

- favoriscono la circolazione naturale dell’aria mediante l’introduzione di masse passive che aumentino l’inerzia termica a contatto con il pavimento e creando concentrazioni di calore naturale in corrispondenza dei camini di sfogo dell’aria interna che ne aumentino la velocità di circolazione

- contengono masse d’aria interna in grado di costituire continue riserve per tutti gli altri ambienti (spazi a tutta altezza dotati di divisori interni controllati)

- sono dotate di una pelle esterna in grado di funzionare da moderatore climatico e scambiatore e di fornire risposte diversificate alle diverse condizioni di esposizione

- utilizzano l’acqua, in circolazione continua, per il raffrescamento delle superfici esterne favorendo il processo di evaporazione.


Per utilizzare le risorse ambientali per la produzione di energia, si propone l'impiego di:

- pannelli fotovoltaici ed eliotermici,

- concentratori lineari parabolici integrati, che studi recenti del Desert Architecture Research Unit dimostrano fornire prestazioni notevoli nell’innalzamento delle temperature solari prima di immagazzinarle,

- torri di raffreddamento per accumulo inverso

- distillatori solari per acqua marina per la trasformazione di piccole quantità ad uso interno

- torri di raffreddamento ad accumulo inverso.

Il nuovo paesaggio nasce dalla creazione di un ambiente naturale artificializzato in cui la presenza del vento, della luce e dell’acqua contribuiscono insieme alle forme costruite a generare una qualità ambientale irripetibile.

Il ridisegno che spinge l’acqua in profondità all’interno del lotto consente di approfittare del suo effetto di regolazione climatica e per derivarne controllate quantità desalinizzate da utilizzare per l’irrigazione.

La stratificazione del suolo dovrà essere trattata in profondità per ottenere una stratigrafia di diversa porosità fino ad uno strato profondo, completamente impermeabile, che consenta la conservazione, il recupero e la gestione dell’acqua desalinizzata, piovana e di falda in una sorta di falda artificiale. La modellazione di questo livello profondo in dossi e avvallamenti genera percorsi sotterranei e vasche di accumulo non soggette a evaporazione, che permettono di ottimizzare questa preziosissima risorsa.

Quello che si propone è di utilizzare tecnologie già sperimentate per la creazione di oasi artificiali nel deserto, ma di ottimizzarle impiegando tecniche aggiornate

Lo spazio pubblico, arricchito dalla presenza della vegetazione lungo l’arco interno e nelle piccole oasi sulla spiaggia, si sviluppa secondo due percorsi che seguono l’arco del golfo: una corniche che corre tra la spiaggia e il nucleo ricreativo-commerciale e un percorso che si snoda lungo gli argini della laguna interna.

Il Terminal si inserisce nella cornice naturale in cui è collocato puntando sull’immagine di una Porta verde che dà il suo benvenuto a chi arriva in un ambiente rinaturalizzato e accompagna chi parte con anticipazioni del paesaggio meraviglioso che troverà al suo arrivo.

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