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Beirut, residences in Wadi Abou Jmeel in the historical centre

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Beirut, residenze a Wadi Abou Jmeel nel centro storico
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client/committente: Società Solidère, Beirut

period/periodo: 2003  (esecutivo in corso)

area/superficie: mq. 29.400

cost/costo: € 26.500.000

project/progetto: Giancarlo De Carlo e Associati




After its almost total destruction by war, the city has been living a season of rebirth since the Nineties with a widespread rebuilding programme for its central area.

The programme aims at re-defining the capital city’s image. As happens so often in many Mediterranean areas, its layout is the result of a layered combination of different cultures, of ethnic and religious communities and of colonial models - in this case, French eclecticism. The best way to describe it is “multiplicity”.

The historical urban layout sits on a mainly north-south orientation, from the mountain towards the sea, emphasized by the compactness of the blocks of buildings. This site used to prevent transversal crossings from the Christian-Maronite neighbourhoods towards the Arab-Muslim areas. On the other hand, the project for the two new blocks of residences aims to underline and strengthen the possibility of crossing and internally circulating in an east-west direction. Semi-public green spaces, within the blocks, filter access to building entrances, in a gradual sequence of spaces, from public to private, along the internal route.

The apartments are very large and destined for a population with complex life styles. They recover a traditional home model of the Mediterranean that has gradually been lost: a large entrance room of Medieval origins, the symbolic and formal centre of the house, onto which all the other areas open.

The revised version of the model, implemented according to modern demands of intimacy and individual use of space, maintains its characteristics of being the dynamic centre of the home, for carrying out various activities and for socializing.

While varying in size and shape, it also has the function of making light and air penetrate the apartment. Its position is always clearly identifiable from outside, due to its large, tripartite windows, typical of Venetian palaces.

The individual apartments vary in size - only two of them are the same - corresponding to a similarly rich articulation of the façade with hollowed loggias, protruding balconies and corner turrets - everything contributing to an appearance of multiplicity.

A careful study of many types of windows, railings and loggias present in Beirut's eclectic architecture, also made it possible to produce an articulate abacus of fixtures, that simplifies and implements traditional figurative taste according to models created by the expert hands of local craftsmen.

The specific variations in the structure of the facades make it possible to identify and recognize the individual dwellings even from the outside.




La città, quasi completamente distrutta dalla guerra, ha visto avviarsi dagli anni Novanta una stagione di rinascita e un ampio programma di ricostruzione della sua area centrale. La sua configurazione è il prodotto della combinazione e sovrapposizione delle diverse culture delle comunità etniche e religiose ma anche di modelli coloniali, in particolare dell'eclettismo francese. La qualità che meglio la definisce è la molteplicità.

L'orientamento prevalente del tessuto urbano storico in direzione nord-sud, dalla montagna verso il mare, ribadito dalla compattezza dei blocchi edilizi che ostacolavano la percorrenza trasversale tra i quartieri cristiano-maroniti e quelli arabo-musulmani.

Il progetto per i due nuovi blocchi di residenze punta invece a sottolineare e potenziare le possibilità di attraversamento e circolazione interna in direzione est-ovest. Aree verdi semipubbliche, interne ai blocchi, filtrano l'accesso agli ingressi dei corpi di fabbrica, in una sequenza graduale di spazi, da pubblici a privati, lungo la quale si organizza il percorso.

Gli appartamenti sono molto ampi, destinati a una popolazione con complessi modi di vivere, e recuperano un modello abitativo tradizionale del Mediterraneo che è andato progressivamente perduto: la grande stanza passante di origine medioevale, centro simbolico e formale della casa, sulla quale si affacciano tutti gli altri ambienti. La revisione del modello, attualizzato secondo le nuove esigenze di intimità e uso individuale dello spazio, ne mantiene la caratteristica di centro dinamico in cui svolgere diverse attività e favorire i momenti di socialità. Di dimensioni e forme variabili, la sua funzione è anche quella di far penetrare luce e aria in tutte le zone degli appartamenti e la sua posizione è sempre chiaramente identificabile dall'esterno, per le finestrature ampie e tripartite, come nella tradizione della casa veneziana.

Alla varietà dei tagli di alloggio dei singoli appartamenti - solo due di essi sono uguali - corrisponde un lavoro di articolazione altrettanto ricco sulla facciata: logge scavate, balconi in aggetto e torri angolari; tutto contribuisce a rendere un effetto di molteplicità.

Allo stesso modo, lo studio accurato dei numerosi tipi di finestre, balaustre e logge presenti nell'elegante architettura eclettica di Beirut, ha permesso di delineare un articolato abaco di infissi, che semplifica e attualizza il gusto figurativo tradizionale, secondo modelli realizzabili dall'esperta manodopera locale.

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